Imballaggio ecoefficiente

Le azioni di prevenzione

CONAI individua sei leve su cui le aziende possono agire per ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi.
Sei azioni virtuose definite nei loro contenuti e sintetizzate in specifici simboli, come segue:

Risparmio di materia prima
Contenimento del consumo di materie prime impiegate nella realizzazione dell'imballaggio e conseguente riduzione del peso, a parità di prodotto confezionato e di prestazioni.


Riutilizzo
Consiste nel reimpiegare più volte l'imballaggio, per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.


Utilizzo di materiale riciclato
Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata per contribuire ad una riduzione del prelievo di risorse.


Ottimizzazione della logistica
Tutte le azioni innovative che migliorano le operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzano carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto e perfezionano il rapporto tra imballaggio primario, secondario e terziario.


Facilitazione delle attività di riciclo
Tutte le innovazioni volte a semplificare le fasi di recupero e riciclo del packaging, come la realizzazione di imballaggi monomateriali.


Semplificazione del sistema imballo
Si realizza integrando più funzioni in una sola componente dell'imballo, eliminando un elemento e quindi semplificando il sistema.


Altre azioni
A questi si aggiungono altri criteri legati ai processi di produzione, alla ricerca, alle innovazioni tecnologiche (produzione di nuovi materiali) e alle innovazioni gestionali (progetti su temi ambientali).





Gli indicatori di performance

I miglioramenti in termini di ecoefficienza generati dalle azioni di prevenzione messe in atto sull'imballaggio, sono espressi utilizzando tre indicatori di impatto ambientale.

GWP (Global Warming Potential): indicatore, espresso in massa di CO2 equivalente, che valuta l'emissione di tutti i gas che contribuiscono all'effetto serra congiuntamente alla CO2 secondo i fattori di caratterizzazione del IPCC. Nell'analisi del ciclo di vita, il GWP corrisponde al carbon footprint.

GER (Gross Energy Requirement - consumo totale di energia): indicatore, espresso in MJ (Megajoule), dell'energia totale utilizzata durante tutto il ciclo di vita di una unità funzionale del prodotto/servizio. Contribuiscono a tale indicatore le quote di energia consumata per alimentare i processi produttivi (combustibili, energia elettrica), quelle per produrre i vettori energetici utilizzati nei processi e per le fasi di trasporto; inoltre, nell'Eco Tool CONAI, l'energia feedstock (contenuto energetico delle materie prime in ingresso al sistema utilizzate come materiali e non come combustibili, come ad esempio la quota di petrolio da cui derivano i polimeri) è compresa nel GER.

Consumo d'acqua: indicatore, espresso in litri (l) o kilogrammi (kg), che valuta la quantità di acqua di processo impiegata nella produzione e nella commercializzazione dei beni di consumo, che non torna, a valle del processo, alla fonte dalla quale proviene. Si tratta della cosiddetta quota di "blue water", una componente dell'indicatore "water footprint", calcolato secondo quanto riportato in www.waterfootprint.org.